Marco Varlese - Nero su Bianco blog - Avventura di un agropolese in Irlanda, a lavorare in Intel.

venerdì 8 febbraio 2008

Siamo solo noi...

Qualche anno fà si parlava spesso di "fuga di cervelli", perchè in Italia non c'erano le possibilità per la ricerca.

Da un pò di tempo a questa parte non sembra più interessare a nessuno, o meglio non si ci chiede più se questo stia accadendo ancora o meno.

Personalmente non so se sia possibile fare ricerca in Italia (o meglio sopravvivere con gli assegni di ricerca che si percepiscono) ma sono sicuro che sta diventando difficile lavorarci !

Un mio carissimo amico è già a Dublino da più di tre mesi e non ha certo intenzione di ritornare in Italia almeno per il momento.

Un altro amico è in fase di licenziamento per andare a lavorare a Bruxelles dal 1° Aprile.

Un altro caro amico ha lasciato il suo posto di lavoro per partire e andare alla ricerca di una situazione migliore all'estero, sempre a Dublino.

Personalmente, sto aspettando notizie dalla sede della TomTom di Amsterdam.

Perchè c'è questa voglia di andare via ?
La risposta, almeno tra di noi, è che in Italia non c'è futuro.
All'estero se hai delle competenze, delle conoscenze oppure un titolo, hai la possibilità di essere qualcuno da subito e/o di diventarlo.

Lo stipendio rispecchia le reali capacità e impegno profuso nel lavoro e non si ci sente dire: "Bhe, questa è la media degli stipendi in Italia, quanto vorrebbe guadagnare ?!".

Mi fa paura pensare che siamo tornati indietro di almeno 50 anni, quando i nostri cari abbandonavano il paese di origine per andare a cercare fortuna in Germania, in Australia oppure in America.

Spero fortemente che la situazione in Italia possa migliorare, perchè è un paese dalle enormi capacità ma ucciso ogni giorno dalla corruzione, dai servilismi, dagli incapaci.

2 commenti:

Depa ha detto...

Ti sintetizzo in 2 righe il mio pensiero, anche per condividere l'angoscia che mi provoca...

I professionisti non ritengono remunerativi (sotto tutti i punti di vista) gli incarichi che gli vengono affidati in Italia e fuggono all'estero.
Di conseguenza i ragazzi non sono stimolati a scegliere percorsi formativi articolati, poichè è di gran lunga preferibile aspirare al trono offerto da Maria De Filippi.
Quando e se qualcuno mai si prenderà la briga di chiudere il recinto si accorgerà che non solo i buoi sono scappati, ma di buoi non ne nascono più!

Ecco fatto :(

Marco ha detto...

Poche parole ma buone !!!