Alcune volte, non so perche', ma penso a cio' che di me e' rimasto in Italia, o meglio, ad Agropoli.
Alcune volte essere lontani da casa ci fa apprezzare anche quelle cose che spesso si danno per scontate.
Alcune volte, alcune volte...
Prima, quando vivevo a casa "mia" ad Agropoli, desideravo spesso essere "solo", immerso (o perso) nei miei pensieri, in camera mia, senza nessuno, solo.
Perche'? Be', la risposta piu' semplice ed allo stesso tempo a mio avviso banale potrebbe essere: perche' ho i ca... miei a cui pensare!
La verita' credo sia un'altra. Sapevo benissimo che a pochi passi c'erano tante persone con cui parlare, ridere, scherzare, con cui condividere momenti, pensieri e perche' no, piccoli o grandi problemi.
Naturalmente, non mi riferisco agli amici, di cui sono circondato anche qui, ma della mia famiglia. Da sottolineare che la mia famiglia non e' solo Mamma e Papa' e le mie due sorelle, ma anche Angelica, Peppe e Marcolino e, non ultimo, il nostro piccolo ed ormai vecchiotto yorkshire Rolly.
Oggi, il silenzio fa tanto piu' rumore di quanto non potessimo farne tutti noi, insieme, durante un felice pranzo domenicale.
Oggi, piu' che mai, desidererei tanto poter farmi una grossa grassa risata con i miei genitori e non via skype, cosi' tanto impersonale, ma come delle persone "vere".
Oggi desidererei farmi una passeggiata sul lungomare San Marco o in quel posto ricco di ricordi che e' il porto di Agropoli.
Desideri, desideri...
E' incredibile quanti desideri si siano avverati in questi mesi, sia nella sfera personale che in quella lavorativa, e, l'ultima impressione che ho intenzione di lasciare con questo post non e' quella di essere infelice, anzi.
A dire il vero questo post e' molto piu' simile ad una pagina di diario, scritta di getto, senza troppo pensare o riflettere, cercando di mettere insieme i pensieri e le emozioni, forse pensando che poi, dopo un minuto o dieci, o magari dopo giorni, rileggendola, si ci possa sentire stupidi o magari ancora bambini. Chissa'.